12 Nov

di Federica Kessisoglu.

Avete mai provato a stare davanti a un foglio bianco?

Ci si sente sbiadire a poco a poco: il bianco si diffonde. Ci si ritrova con polpastrelli bianchi, sopracciglia bianche, pensieri bianchi. Un bianco timore ci prende per la gola e riusciamo a scrivere solo parole bianche affollate su quel foglio bianco.

Allora ci si deve allenare, farsi fiato e muscoli.

Occorre svuotare per riempire, osservare e osservarsi senza paura e senza giudizi.

Occorre ascoltare in un modo nuovo.

Ascoltare il proprio respiro, ascoltare il proprio corpo dall’alluce ai padiglioni auricolari, ascoltare il proprio cuore che batte e il saliscendi del diaframma.

È necessario toccare e annusare, imitare e affidarsi.

È necessario denudarsi per arrivare alla semplicità di gesti e parole.

È necessario denudarsi per arrivare alla semplicità di gesti e parole.

È necessario stare con i piedi ben piantati a terra per poter spiccare il volo.

Non bisogna aver paura di emozionarsi, non bisogna aver paura di accettare doni, non bisogna aver paura di sorridere e di guardare veramente chi ci sta di fronte.

L’allenamento dello scrittore è stato tutto questo e molto altro che non si può descrivere, ma solamente vivere nella propria intimità.

Alla fine ho scritto su un foglio bianco, parole blu come pensieri inediti.

 

Maggiori informazioni su L’Allenamento dello Scrittore!

 

Lascia un commento